le fatescappate




Le fate scappate è un piccolo mondo tra montagne e boschi incantati dove,con carte,stoffe,perline e merletti ,le fate danno vita ad allegre magie...


Montese.Modena.Italy

lunedì 30 novembre 2015

Il futuro altrove






Parole.
Forse solo parole,
o forse no.
Forse necessità.

Quando ci guardiamo allo specchio
vediamo  
nei nostri occhi e nei nostri sorrisi
mille volti,
nella nostra mente
mille parole
...
Vediamo nostro nonno,
quell'uomo che non abbiamo conosciuto,
ribelle,
che lasciò i suoi figli a casa,
perché doveva andare
Vediamo le nostre nonne
affrontare la vita
a schiena diritta
Sentiamo la voce di quel nonno che abbiamo tanto amato,
che insegnandoci a pregare,
ci raccontava di fratellanza,
di lotte per i diritti,
e della coerenza necessaria 
tra 
le parole ed i gesti
della fatica che costa
tenere fede  a quell'insegnamento
:
Ama il prossimo tuo come te stesso.

Se ci guardiamo allo specchio vediamo noi,
che tra preghiere e sorrisi,
leggevamo
di quell'uomo che, 
dall'altra parte del mondo,
in sella ad una moto,
partì perché doveva andare,
quell'uomo che diceva:
" soprattutto, nel più profondo di voi stessi,siate capaci di sentire ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo"
Ernesto Che Guevara

Se ci guardiamo allo specchio,
vediamo noi,a vent'anni,
scandire:
"un'altro mondo è possibile"
in quella città sul mare.

Se ci guardiamo allo specchio vediamo,
 in ogni ruga,
quella che è la nostra storia.


Forse è anche per questo,
che oggi,
chiediamo spazio alla magia per scrivere di altro

...

" nel più profondo di voi stessi,
siate capaci di sentire ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo"
...

E se quella parte di mondo,
è il tuo mondo
E se i volti colpiti da quell'ingiustizia
non sono volti sconosciuti
Il pugno nello stomaco è ancora più forte
e
 l'esserci,
l'andare
è ancora più un'esigenza





Una volta è un'auto,
la volta dopo una lavatrice,
quella dopo ancora un'acciaieria

ORA LE MACCHINE DEL CAFFÈ

stabilimenti che nascono al posto dei fiori,
stabilimenti e promesse di futuro,
promesse di lavoro e di benessere

poi qualcosa si rompe
ed il futuro non è più

quegli stabilimenti si svuotano,
andranno in altri luoghi 
a fingere d'essere fiori, 
a promettere
futuro

Altrove,
dove il lavoro magari costerà meno,
dove magari non ci saranno stessi diritti da dover garantire
...

il futuro altrove
...

Lasciando dietro di sé 
PERSONE,
uomini e donne
che dovranno inventarsi un'altro futuro,
perché il loro futuro non è più,
il futuro
 per cui hanno
 faticato,lavorato,
il futuro per il quale hanno fatto sacrifici
non c'è più
e
non ci sono più i fiori

Il futuro altrove,
lasciando
dietro di sé
PERSONE,
uomini e donne,
famiglie
e
paesi
al buio,
loro che promettevano 
la luce.

Ecco perché oggi dovevamo essere lì



Lì,
al fianco di quei lavoratori
 che in questi giorni
lottano 





per il loro futuro,
per il futuro delle loro famiglie
per il futuro di questo angolo di mondo

dovevamo esserci 
perché:


"chi lotta può perdere,
chi non lotta ha già perso"

-Ernesto Che Guevara-


Eravamo lì perché siamo fate 
e
" siamo realisti,
Esigiamo l'impossibile"

Eravamo lì,
perché oggi abbiamo sentito nel cuore il dovere di esserci

e

con quel noi non intendiamo parlare solo
 di
 fate
...




Art.1

della costituzione italiana
:
L'ITALIA È UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA,
FONDATA SUL LAVORO.
LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO CHE LA ESERCITA NELLE FORME E NEI LIMITI DELLA COSTITUZIONE.

Art.4
della costituzione italiana
:
LA REPUBBLICA RICONOSCE A TUTTI I CITTADINI IL DIRITTO AL LAVORO
PROMUOVE LE CONDIZIONI CHE RENDANO EFFETTIVO QUESTO DIRITTO
OGNI CITTADINO HA IL DOVERE DI SVOLGERE, SECONDO LE PROPRIE POSSIBILITÀ E LA PROPRIA SCELTA,
UN'ATTIVITÀ O UNA FUNZIONE CHE CONCORRA AL PROGRESSO MATERIALE
SPIRITUALE DELLA SOCIETÀ.

mercoledì 25 novembre 2015

fiabe



le giornate si fan sempre più corte,
la prima neve ha imbiancato i campi
...
noi 
...

noi oggi,
 abbiam ripreso a raccontare fiabe,

fiabe per scaldare i cuori 
con le parole
con le collane,

bijù
per
coltivar sogni e speranze

 ...
fiabe 

per tornare bambine 
o per
raccontare di
 quella principessa o di quella coraggiosa eroina
che sognavamo d'essere
e
che forse,
a modo nostro, siam diventate
 

Mary Poppins: basta un poco di zucchero....


Mulan:i miei poteri superano ogni tua immaginazione

La principessa sul pisello : solo per vere principesse

Alice: se avessi un mondo come piace a me,là tutto sarebbe assurdo,niente sarebbe com'è

Il principe ranocchio : chiusi gli occhi e lo baciai

La bella addormentata: svegliatemi solo se ne vale davvero la pena

sabato 14 novembre 2015

Forse...ma siam fate

Forse siamo ostinate,
forse viviamo di utopie...
forse,
ma siam fate,
Viviamo di sogni.
Forse.
Eppure, da qui,
Immerse nei  nostri boschi,
In questi colori che non sanno,
nemmeno oggi,
smettere di brillare
continuiamo a sognare
di un mondo d'amore,
di un mondo di
uguaglianza,
fraternità.
Di un mondo senza odio
Di un mondo dove non si vendono armi, ma fiori
Di un mondo dove la parola guerra ha lo spazio che si merita,
il nulla,l'oblio.
Dove la guerra non sarà mai risposta,
Dove la guerra non potrà mai essere cura
mai una soluzione
Come non lo sarà mai l'odio
o la vendetta
Siamo fate,
Forse viviamo di utopie,
Forse viviamo di sogni
Ma non possiamo,non sappiamo
e non vogliamo smettere di farlo...
perché
solo
in quei sogni ed in quelle utopie
noi crediamo.
Solo nell'amore

martedì 10 novembre 2015

Cosa mi metto?

Son incerta,cosa mi metto
E cosa farò?

Mini in tessuto tecnico e fiori d'autunno
Uscirò con lui?
O... 

borsa,cloche e pantaloni a tre quarti
The con le amiche?
O...

Gonna a tubino e morbido foulard...
Andrò a quella cena di lavoro?

Un the con le amiche,
una riunione di lavoro,
un invito a cena
...

Ogni motivo, ogni pretesto 
è un'occasione,
per le fatine,
per giocare con i colori d'autunno
e
 per creare il caos creativo
 nel loro piccolo
 angolo di mondo,
immaginando,
 nel ballo di colori,
che tutto attorno sorride,
la mise,
che sarà sfondo  delle prossime ore gioiose
son incerta,
O forse no....


ci son colori e parole,
di là...

sfondo gioioso 
fosse anche,
"solo"
un pomeriggio di timbini 

forse passerò le mie ore con
poesie,chocolat e pensieri d'affetto


parole



 Giocando ad inventare un
Romantico segnalibro




domenica 4 ottobre 2015

Magicabula


C'era una volta,
tanto tempo fa un'asse...

quando quell'asse smise d'esser albero,
pur con un velo di malinconia,
sognava
...


sognava quello che sarebbe divenuta,
non potendo più
essere albero.

lei sperava di diventar tavolo,
sarebbe,
allora,
entrata in cucina,
e
 da lì 
avrebbe continuato a vivere
...
da 
lì sarebbe diventata spettatrice e attrice principale della vita di quella casa,
di quegli umani tanto strani
..

casa ed umani
 che da sempre 
aveva guardato con occhi curiosi.

Immaginava di aiutare in cucina,
imparando ad impastare,
immaginava di truccarsi,
quando i bambini
giocavano coi pastelli
immaginava di poter far parte dei loro sogni,dei loro ricordi
della loro vita
...

Immaginava
...

ed 
il tempo passava,
passava,
passava
...


Ed 
immaginando invecchiava
...

lasciata lì, spettatrice di una vita dove lei si vedeva protagonista
...







...

ma
 può un sogno 
smettere d'esser
 sognato?

non da queste parti,
non se ci son fatine a volare tutt'attorno
...

Fu in un giorno di pioggia che quell'asse incontrò la sua fatina
...
Stava ancora sognando
 quando un colpo la svegliò:
"dove mi porti,dove mi porti?",sussurrava quell'asse,

"non temere,tranquilla,
mi prenderò io
 cura di te",
rispose la fatina,continuando a cantare
 tra sé e sé 
quella strana canzone:
 "magicabula, bi di bo di...di bù..."


La prese con sé,
la portò nella sua cucina,
ed 
adagiandola sul suo tavolo di cucina
la carteggiò,
col bagnoschiuma la lavò
con amorevole cura la cosparse d'olio

E,
guardandola,
quella fatina,
 non smise mai di ripetere
"quanto sei bella, asse mia
e come saprai esserlo ancora di più..."

E
 tutta gioiosa,
 si mise a tagliuzzare carta
 e 
a cucire rose,
e
cucendo e tagliando
immaginava 
la nuova vita di quell'asse
Vita finalmente vissuta
:

una cornice,


la  nuova vita 
della sua asse,
finalmente
attrice-spettatrice di ricordi e sogni









domenica 27 settembre 2015

Spade o cuori?





 

spade

...


in 
un villaggio lontano,
avvolto da morbide colline,

ogni anno,

da venticinque anni,

 può capitare d'incontrare

dame e messeri,
che
come per magia,
in un giorno di settembre,
animano quel  borgo incantato

ed
eroici cavalieri
si sfidano
per conquistare
la spada più ambita


la spada dei contrari



...



25 anni

di storia,
che un pochino è anche la nostra,
perchè,
 tra le mura del castello,
 anche noi abbiamo sognato,
ed 
abbiamo visto sognare
 perchè
in quel borgo sospeso
c'è
anche tanta della nostra storia
del nostro cuore 



25 anni


...


 25 anni

 ed

i nostri cavalieri
:
Carlo
Marta 
Licia


scesi in piazza uniti

 in un unico gioco

con un solo colore


in un unico
sogno








































e
 poco importa 
se la spada 
è stata vinta da Licia
o
se la spada vinta
è 
grande o piccina,

poco 
importa
perchè
loro tre 
uniti
hanno vinto 
la battaglia

 







 poco importa,

perchè

ha vinto il sogno



poco importa,
perchè
i nostri cavalieri

 da settembre a giugno ci raccontano
della spada che è stata
e
 da giugno a settembre ci raccontano della spada che verrà

e

del nuovo sogno da sfidare


e
dell'amore 
per quel drappo giallo
ancora da sventolare

















Ed
 i cuori
...

a dirla tutta,
 questa è stata 
la nostra prima volta
...
 un anniversario di carta
:
un anno di matrimonio

e
mille sogni 
e
tanto amore ancora da immaginare

...

era la prima volta,
ma è
stato emozionante
e
divertente
impastriccarci di colla
parole



era la prima volta,
ma,
 di cuore ringraziamo 
quella romantica
sposina,
e
le sue
amiche,
per aver chiesto alle nostre manine di festeggiare con loro,
perchè un pò stupite,
un pò emozionate
ci 
hanno permesso 
di 
ricordare
che non c'è
periodo di tempo da far passare
per festeggiare
l'amore,
per ringraziare
chi ogni giorno
ci ascolta,
ci accoglie,
con noi condivide ogni passo
rendendolo più lieve.

non c'è tempo 
da far passare
per 
amare



le ricette  d'amore
:
















l'album dei ricordi da custudire















le bomboniere
: