le fatescappate




Le fate scappate è un piccolo mondo tra montagne e boschi incantati dove,con carte,stoffe,perline e merletti ,le fate danno vita ad allegre magie...


Montese.Modena.Italy

giovedì 5 agosto 2021

A volte aspettiamo anni


.   Ci sono oggetti che rimangono chiusi per anni in una scatola, a volte ci rimangono per quasi una vita, poi un giorno ti viene voglia di aprire quella scatola e lo senti, lo capisci che loro vogliono uscire, devono incontrare storie, vivere

A queste collane è accaduto così... Avevano bisogno di nascere per vedere il mondo là fuori...

Erano pronte a viaggiare e forse , noi saremo pronte a lasciarle andare...

Ma prima fatevi fare una foto, così sarete sempre con noi... perché che ci crediate o no, molti degli oggetti che nascono da queste mani sono pezzetti di cuore, frutto di studio e immaginazione. Pezzetti di cuore unici ed irripetibili e anche se vederli partire ci riempie di gioia  ...capita che un pochino manchino...





Lei ne aveva così voglia da non poter aspettare di essere guardata ancora da noi, di farsi fotografare...non poteva più aspettare e se n'è andata via subito, pronta a viaggiare e a sorridere al mondo assieme alla splendida ragazza che l'ha voluta subito con sé...
E che poi ci ha mandato la sua cartolina...





 

martedì 20 luglio 2021

20 anni fa








vent'anni fa
vent'anni fa avevo ventuno anni
credevo ai semi, ai fiori e alle querce
...
vent'anni fa 
credevo ai colori, ai fratelli, all'uguale e al mare
...
vent'anni fa
credevo alla pioggia, al sole e alla mia mamma
...
vent'anni fa 
credevo alle parole, al cielo e al fiume
...
vent'anni fa
credevo ai monti, al mio babbo e alla neve
...
vent'anni fa 
credevo al cuore,
alle favole e al nonno Guido
...
vent'anni fa
credevo ai sogni




           


vent'anni fa 

vidi il mare, 

uomini donne bambini vecchi e preti 

colorarsi d'arcobaleno e sfilare


sentii musica e canzoni
...
vent'anni fa avevo ventuno anni
...
vent'anni fa vidi uomini neri, anfibi, divise e fucili 
marciare


vent'anni fa
vidi il fumo alzarsi ovunque, attorno a me,
lo vidi così bene che lo sentii chiudermi la gola, cosi bene che lo sentii stringermi il respiro
così bene che non vidi più il mare
sentii sirene ed esplosioni



vidi la PAURA e lo SGOMENTO



vidi le mie mani,
le nostre mani,
alzarsi inermi contro i LORO fucili

sentii la mia voce 
pregare

...
vent'anni fa avevo vent'uno anni
...

vent'anni fa  
vidi il sangue coprire i colori
e
i loro manganelli alzati,
tesi,
pronti a colpire
...
pronti a cancellare i nostri sogni
...

20 anni fa avevo 21 anni

qualcosa è successo in quei giorni a Genova
è
accaduto quello che hanno visto i miei occhi
e
purtroppo molto di più

Quello che è successo a Genova in  quei giorni 
è qualcosa che il mio cuore non potrà e non può dimenticare
e
nemmeno i miei occhi lo faranno mai

...
20 anni fa
...
ED ORA?
ora continuo a credere 
 ai fiori, al cielo al fiume  e alla neve 
continuo a guardare le querce per respirare
continuo a credere al babbo, alla Ronta ed al nonno guido,
ora continuo
 a credere
 alla gentilezza rivoluzionaria
ai colori
e
ai sogni


continuo a credere 
che
un altro mondo
DEVE
ed
E'
POSSIBILE

e
credo di dover continuare a raccontare
di doverlo fare
per quei sogni, per quei colori
e
per 
Guido
che vent'anni fa stava iniziando a nascere




...
di doverlo fare
perchè
avevamo 20 anni e non erano solo sogni a sfilare colorati,
ma
 il futuro,
il nostro
ed
il suo








 

lunedì 3 maggio 2021

Cucio io



A volte ci capita di aver voglia di cambiare, di sperimentare, di immaginare
...A volte succede di aver mille cose da fare, ma di dover far altro perché altrimenti ci sembrerebbe di non fare...
A volte succede di aver voglia di giocare
Oggi è  successo questo!!!
un prato fiorito che si riflette nel cielo,


 la primavera nel vento ,
uno scampolo di stoffa



ed 
il gioco




È  nata così la prima gonna cucita da noi


Ne faremo altre?
Giocheremo ancora?
Non lo sappiamo ma ci siamo molto divertite!

Ne faremo altre?
Giocheremo ancora?
Non lo sappiamo, 
Decideranno il caso
 e 
l'immaginazione
...
naturalmente voi!



 










lunedì 26 aprile 2021

Pastelli e cartoncini...



Ricominciamo a chiacchierare con voi

lo abbiamo fatto ieri,

ci è piaciuto davvero tanto, 

così oggi 

abbiamo riaperto il pc, 

ci siamo sedute con un caffè  di fianco 

e

torniamo a raccontarvi di noi

.

Un cartoncino, una scatola di pastelli 

ed un paesino sospeso

...

ricominciamo a scrivere da qui

da 

Montese

il nostro paesino sospeso

delle nostre cartoline a lui dedicate,

cartoline che raccontano di giardini segreti,

leggerezza,

parole ancora da immaginare

e

sogni da sognare







 

domenica 25 aprile 2021

oggi, ieri, domani

 



suona la banda
la gente sorride, passeggia
è un giorno diverso
lo è,
lo è comunque,
lo è anche oggi
Oggi che ti ho dato un bacino e ti ho detto
:
"buona Liberazione, buon 25 aprile,AmoreMio"
oggi che
 è
 un giorno di festa,
 a casa delle Fate.

Una festa strana,
però,
una festa fatta di racconti 

nodi alla gola, sorrisi, ricordi 

quest'oggi che io posso solo immaginare
quest'oggi che ho sentito solo raccontare
quest'oggi che vorrei ti sentirai solo raccontare

è per questo che oggi scrivo ancora 
è per questo che oggi Ti scrivo

ti chiami Guido
e
ora tu sei un bambino,
 un bambino piccino,
nel tuo nome però c'è un racconto 
e
c'è una vita già vissuta,
porti il nome di un nonno che il brutto che finì oggi 
tanti anni fa
 lo ha vissuto, 
un nonno che non ha dimenticato mai, 
nonostante tutto,
 di saper raccontare favole 
e
 raccontarle così bene da crederci,
crederci così tanto da poter tornare a casa, dalle sue bambine
 con gli occhi puliti
 
ora tu sei un bambino,
un bambino piccino
nelle tue vene
scorre la linfa di un nonno che io non ho conosciuto
 che lasciò i suoi bambini 
perché bisognava andare
per poter poi tornare a casa e regalare 
ai sui bambini
a me 
e
a te
un giorno di festa,
un giorno come oggi

ora tu sei un bambino piccino
ed 
io
 non posso nemmeno immaginare
cosa possa significare dover andare
dover tremare
dover lottare
sperare di poter tornare
per  poter rivedere il sole,
la vita,
TE

Ho ascoltato tante volte di quei  giorni






i tuoi nonni me ne hanno parlato tanto, 
erano bambini,
 allora,
 bambini piccini
i loro papà erano lontani
erano partiti,
loro erano rimasti a casa
con le loro mamme

 il nonno Guido richiamato alle armi
il nonno Bartolomeo partigiano

due nonni coraggiosi,
due babbi  coraggiosi

due bambini spaventati che
 a distanza di tanti anni
 raccontavano 
di 
bombe che piovevano dall'alto
di paura,
e
di  fame
due nonni, 
i tuoi,
che
 raccontavano con il nodo alla gola
con orgoglio
e
con la
NECCESSITA'
di 
raccontare
con la 
NECCESSITA'
di andare per vedere 
e
 per farmi vedere 
cosa era successo, 
cosa non sarebbe 
MAI PIU' 
dovuto succedere





siamo partiti tante volte, in questo giorno di festa coi tuoi nonni,
ed
 oggi ti prometto 
che 
continueremo a partire,
che
 ti racconterò di questo giorno
ancora 
ancora 
ancora
perché
possa essere
un giorno 
che 
tu ti sentirai solo raccontare,
e
lo farò 
per
quei due babbi coraggiosi,
lo farò 
per
quei due bambini
lo farò,
lo continuerò a fare
perché tu possa essere libero
perché tu possa ricordare
e
sapere
cosa significa 
25 aprile
cosa significa
coraggio
perchè tu 
ed
i tuoi cugini 
possiate essere
il
fiore 
della 
libertà
e
quercia 
nel vento
e
sole
e
possiate essere per sempre
grati
ed
orgogliosi di quei babbi
e
fieri di quei due bambini che con le lacrime agli occhi
 hanno raccontato
e
raccontano

sabato 26 dicembre 2020

E' natale

 È Natale, un Natale diverso, ma è Natale...

Il muschio, le lucine e il profumo di neve nell'aria...È Natale

E tu ci se..e non solo nelle foto che abbiamo sfogliato insieme, non solo nei nostri cuori,nei nostri ricordi.

Io ti ho visto, oggi, seduto vicino alla stufa, guardare i tuoi nipoti orgoglioso, ti ho visto ridere come  sai fare  solo tu.. ti ho visto ridere ballando  sobbalzando in te stesso  .

Ti ho visto e non puoi  dire che non c'eri.

C'eri eccome.

Eri nei nostri occhi, 

Eri negli occhi e nelle mani di Carlo che ci ha mostrato orgoglioso le sue uova..e senza troppe parole sa amare

Eri negli occhi di Marta che col suo essere delicato e lieve, ti e ci ha accarezzati , senza farsi vedere, proprio come fai tu .

Eri negli occhi di Licia che regala leggerezza, sorrisi..e presenza

Eri negli  occhi di Guido che non ti ha mai visto, ma ti riconosce e che,mentre soffiava l'aria con il SUO soffione,ti faceva ridere ballando e sobbalzando  in te stesso..eri nelle sue mani che si muovono come le tue.

Eri con me, con Valeria e la mamma che  tra un sorriso ed una lacrima non ti lasciamo andare via,  perché sei dentro di noi come lo è la vita..e in questi giorni forse ci sei ancora di più, perché tu sei il Natale. 

Ed allora in questo Natale diverso io continuo a dirti grazie perché non te ne vai e continui a sorridere ballando e sobbalzando in te stesso. Perché tu ci sei ed in questo Natale diverso, continui a raccontare che per amare e  camminare   non servono troppe parole, non serve spingere, che per amare e camminare serve esserci.

E grazie per avermi donato loro che sono il regalo piu prezioso.



domenica 17 maggio 2020

Domani con noi, viola ribelle









Sono passati due mesi, una settimana, un giorno, una vita... E domani ripartiamo...o almeno a provaremo a farlo..ed io scrivo.
ne ho bisogno per capire, mi serve per mettere ordine.
Abbiamo tentato di riempire questi giorni di poesia e speranza
Per non permettere al nostro cuore di smettere di immaginare.
Abbiamo riscoperto il valore della lentezza, la bellezza delle albe e dei tramonti
Abbiamo cucinato e pianificato
E Ci siete mancati
Abbiamo visto il mondo fuori germogliare, e fiorire: lo abbiamo visto davvero.
Abbiamo camminato
E Ci siete mancati
Abbiamo annusato l'aria meravigliate
Abbiamo avuto momenti di scoramento e le nostre querce secolari ci hanno sollevate.
E Ci siete mancati
Abbiamo giocato con le mani e coi pensieri.
Già i pensieri...
Questa assurda bufera che ci è piombata addosso ci ha fatto pensare, pensare tanto.
E qualcosa, con presunzione, forse, lo abbiamo capito
O forse no.
Sono passati due mesi, due settimane, un giorno o una vita e qualcosa è cambiato dentro di noi, attorno a noi e lo sarà per sempre.


È forse con presunzione, ma qualcosa crediamo di averlo capito.
Son passati due mesi una settimana o un giorno E questa  bufera che ci è  piombata addosso ci ha regalato tempo che non avremmo mai immaginato di poter avere e ci ha tolto tempo che speravamo di avere.
Abbiamo fatto la mamma, in un modo che non credevamo di poter avere ed è stato bellissimo.
Ogni mattina, quando Guido aprendo gli occhi ci sorride, ogni sera quando Guido si addormenta tra le nostre braccia sereno il cuore si stringe perché consapevole del dono enorme che abbiamo avuto..
Il cuore si stringe e la mente vola e i pensieri si agitano

Questa bufera che ci è piombata addosso ... scriviamo per capire e lo facciamo qui per urlare e magari piangere e magari per accettare questi due folli mesi.

e ti chiedo scusa, già da ora.

Tu non saresti  stata d'accordo, mi sa che non sei per nulla d'accordo, lo so.

Tu sei un'anima lieve, timida e leggera come neve o come il petalo di viola, quelle timide, che sbocciano a primavera, quelle che ti piacciono tanto...
e l' esser anima di sottobosco forse è la cosa che ci rende simili.
Perché  noi siamo sempre state così diverse.
Tu come una ballerina classica, io anfibi e pogo, tu camicia bon ton, io grunge...

Ogni mattina e ogni sera in questi due mesi, ti ho pensata.
Ho cercato di immaginare cosa possa voler dire sentire un calore così immenso ed esserne privati. E come si faccia poi a continuare a sorridere..E non ho potuto.
il cuore non regge un pensiero così.. sentivo solo lacrime scivolare sul viso..mentre tu hai continuato a sorridere per una vita
E a farlo con gentilezza
 In questi due mesi ho così desiderato abbracciarti e ringraziarti.
Per tutto. Per i tuoi passi lievi. Per le tue mani. Per le tue parole .
Per quel tuo esserci sempre e comunque. Anche in questi due mesi folli. In questi due folli mesi tu mi hai insegnato tanto
In questi due mesi ho capito che essere ribelli vuole dire essere gentili.
Ho capito che non serve urlare per farsi sentire, che la gentilezza è  un  valore non un ornamento . Che é  nelle piccole cose che si nasconde dio e la bellezza
Ho capito che nella vita capitano tante cose, ne capitano delle bellissime e altre molto meno , ma è vita e che si deve guardare insieme non a frammenti.
Ho capito che lo si deve fare guardando i fiori e che i fiori si coltivano nel cuore..E tu hai coltivato viole delicate e ribelli.
Ho capito che nella vita ci sono priorità e che il cuore sa da sé quali sono, se lo si ascolta. Ho capito che amo perdutamente il mio lavoro e le persone splendide che grazie a lui ho conosciuto...il mio lavoro è meraviglia e le mani, le mie non lo devono dimenticare mai..tu me lo hai insegnato, mi hai insegnato che le mani possono cucire amore, operare meraviglia e rendere grandi le piccole cose.
Ho capito che nella vita non restano i segni di chi spinge ma di chi accarezza e di quelle carezze il cuore non si dimentica..E  ho capito che se ami quello che fai,ogni più piccola cosa che fai, anche nelle bufere si può tentare di nuotare.
Questa bufera mi ha resa diversa per sempre perché è cambiato tutto.
Ho avuto paura ed ho paura perché ho capito che la vita è un attimo, che noi ne siamo responsabili . La vita è un attimo e le cose che la rendono diversa, importante sono i sorrisi e le persone.
Ho capito che in un secondo tutto può cambiare e tutto quello che prima era scontato un attimo dopo non è più.
Ho capito che è successo qualcosa, che tu hai fatto la valigia e te ne sei andata.
Ma non so dove. Ancora nella mia mente sto rivivendo il momento in cui potrò venire a Bologna ed abbracciarti..
È forse cosa è successo non l'ho capito.
Questa bufera mi ha portato via te, prima che Io ti potessi abbracciare . Sapevo che saresti partita..ma speravo di fare in tempo.
Ed allora ho imparato un'altra cosa:che nemmeno questa bufera che ci è piombata addosso ha tenuto lontani i nostri corpi, ma non il cuore.
Questa maledetta bufera mi ha impedito di salutarti come avrei voluto, ma non l'ha impedito a te.  Te col foulard blu e la collana mi hai salutata .te una roccia vestita da ballerina hai saputo abbracciarci tutti e salutarci con una delicatezza che non si può raccontare.
No, zia all'amore non ci sono limiti
Tu ribelle gentile mi hai insegnato che all'amore non ci sono limiti
E che non si deve chiedere permesso per amare..
Sono passati due mesi, una settimana, un giorno, una vita... E domani ripartiamo...o almeno a provaremo a farlo..ed io scrivo.
ne ho bisogno per capire, mi serve per mettere ordine. E ti chiedo scusa
Tu al presente, perché non esiste passato.
Per l'amore non c'è passato e da me non te ne vai.
E domani sarai con me..non mi telefonerai


per chiedermi com'è andata..ma ci sarai e non dimenticherò le viole e sarò ribelle e ti dirò grazie. Grazie per tutto e lo farò abbracciandoti.