le fatescappate
Le fate scappate è un piccolo mondo tra montagne e boschi incantati dove,con carte,stoffe,perline e merletti ,le fate danno vita ad allegre magie...
Montese.Modena.Italy
martedì 12 giugno 2018
Un porto aperto
È tanto che non scriviamo, è tanto , sì lo è
E avremmo voluto raccontarvi di fiori, sogni e mani.
Non oggi, non ora.
No
Aprendo la finestra noi vediamo i monti, e nei monti vediamo la libertà.
Vediamo i racconti del nostro stregone, vediamo il bisogno di andare...
Noi aprendo la finestra vediamo i monti.
Oggi no, non ora
No
Oggi noi vediamo il mare
Vediamo le onde
Vediamo il bisogno di andare.
Vediamo guerra, e fame
Vediamo la paura, e la morte
Vediamo donne, bambini e uomini
Vediamo il mare
Vediamo sogni
Oggi vediamo il mare
E non ci interessa altro, non abbiamo paura di loro
No
Abbiamo paura di chi non vede il mare, di chi non vede bambini, donne, uomini in mezzo a quel mare, di chi non vede la guerra e la fame ...ed il bisogno di andare.
Abbiamo paura di chi non vede il mare
Di chi non capisce la paura di un domani che non c'è.
Questa mattina abbiamo aperto la finestra e tra le lacrime abbiamo visto il mare ed in quel mare il nostro nonno ed i racconti del nostro stregone. Di un babbo che ha lascito i suoi bambini per guerra e per fame perché bisognava andare e sognare.
Noi oggi siamo mare.
E le nostre parole una piccola barchetta in mezzo ad un mare cattivo. Una piccola barchetta che non può smettere di remare .
Una piccola barchetta che non vuole smettere di sognare .
Una piccola barchetta che sogna ed È UN PORTO APERTO.
venerdì 30 marzo 2018
sogni da ballare
" ma
se c'è un sogno per sognare
ci sarà
un ballo da ballare "
-Negrita-
quando questa porta si apre
ed
entra un sogno
il nostro cuore sorride,
ogni volta come fosse la prima,
ogni volta che affidate alle nostre mani un vostro sogno
il nostro cuore sorride
perché
siamo fermamente convinte
che
i sogni siano l'unica realtà
due sogni, due sorrisi,
due viaggi in questi giorni
son passati di qua
Daniele
con i suoi libri colorati ed i suoi sorrisi delicati,
Daniele che con quei suoi libri colorati
ci ha chiesto
di raccontare
della sua laurea
di far per lui le bomboniere
di raccontare
della sua laurea
di far per lui le bomboniere
di raccontare
di
un sogno
e
di
una realtà
senza se e senza ma
di
bambini e bambine
di
donne e uomini
di
diritti e libertà
de
"il pianeta stravagante"
de
"la bambola di Alberto"
di
"Ada la scienziata"
de
"la dichiarazione dei diritti delle femmine"
e
de
" la dichiarazione dei diritti dei maschi"
di
un sogno
e
una realtà
senza se e senza ma
di
bambini e bambine
di
donne e uomini
di
diritti e libertà
Daniele a cui chiediamo con tutto il cuore di rimanere Bambino,
di ricordarsene sempre,
di non smettere mai di stupirsi davanti al bello che c'è
e
continuare a camminare con quei libri colorati tra le braccia
perché
"UN BAMBINO,
UN INSEGNANTE,
UNA PENNA
E
UN LIBRO
POSSONO CAMBIARE IL MONDO"
| special guest |
Milena
con la sua dolce tenerezza,
Milena
che ci ha raccontato di codici e progetti che hanno in sé l'idea di uno sviluppo,
che hanno in sé il senso della vita,
lei che sulla razionalità sparge un velo di magia,
Milena che sorridendo
ci dice di amare
i nostri uccellini,
i libri
e
le piantine
Milena,
che altro serve?
" con la libertà, i fiori, i libri e la luna,
chi non sarebbe perfettamente felice?"
-oscar wilde-
Grazie davvero
per averci affidato i vostri sogni, per averci permesso di raccontarli,
per averci dato sogni da ballare
Grazie davvero
e
grazie
al
per la gentilezza e disponibilità
ed
alla SuperSpecialGuest ROSY,
grazie per esser passata venerdì,
ma soprattutto per esserci stata
in
questo ultimo lungo periodo
la tua BimbaCinciElsa,
grazie
sabato 3 marzo 2018
il vento che muove...
eravamo incerte, non sapevamo se raccontarla questa piccola gita
...
ma forse è una bugia questa,
sapevamo che l'avremmo raccontata,
non sapevamo quando, ma sapevamo l'avremmo fatto
semplicemente
perchè
DOVEVAMO FARLO,
perchè
BISOGNA ANDARE
e
ve la raccontiamo ora
ora che
fuori nevica
e
noi ce ne stiamo a casa a guardar la neve scendere giù
lo facciamo oggi
e
se
un pochino ci conoscete,
sapete perchè
...
qualche settimana fa, prima che tutta questa neve iniziasse ad ammorbidire i contorni siamo andate a cercar la primavera,
siamo scese a valle
e,
ad un tratto,
il nostro destriero
ha cambiato strada,
la morbida campagna reggiana si è aperta davanti a noi
...
dove ci porti?
perchè?
a CASA CERVI
perchè devi vedere devi sapere devi raccontere
ad accoglierci c'è lui
un babbo,
Alcide,
a
cui hanno ucciso
7 FIGLI
Gelindo
Antenore
Aldo
Ferdinando
Agostino
Ovidio
Ettore
7 fratelli dai nomi antichi,
con idea nuove
anche ora
nomi antichi,
forse.
eppure,
in quella loro casa
ci sembra di sentir parlare di noi,
della nostra storia
di una storia che già ci è stata raccontata,
solo con un finale diverso
sì, una storia simile,
e
dentro quella casa lo capiamo davvero,
capiamo di quanto,
nonostante gli anni passati, nonostante i chilometri di distanza,
nonostante non ci siano montagne, ma colline,
la loro storia sia dentro di noi
:
sia la nostra
:
lo capiamo quando vediamo quei loro frammenti di vita
simili ai nostri
a quelli che i nostri nonni sfioravano con mano leggera,
perchè sfiorando quegli oggetti
sfioravano
le loro vite,
i loro passi,
le loro paure,
le loro lotte,
i loro ricordi,
il loro passato,
il nostro futuro
lo capiamo
e
se
chiudiamo gli occhi riusciamo addirittura a vedere i monti,
questa finestra si affaccia sui monti,
i nostri
sì,
su quei monti
dove siamo andate,
dove
il nostro babbo,
in un sorriso ha detto
:
" ecco,
pupà l'éra con Armando Canèla,
pupà l'éra ché "
ed
è
proprio così,
questa pianura parla anche di noi
perchè non parla di un luogo,
ma di un 'idea
perchè
non parla di distanze,
di confini,
di diversità,
di sbarre
parla di
unione,
ugualianze,
di
libertà
parla di sogni,
di lavoro,
di
preghiere e rivoluzione
di un "padre nostro" e di una falce
parla di campi da arare
e
passi da camminare
e
passi da camminare
parla di noi
parla di paura,
parla
di
vigliacchi squadristi
portatori di nera morte
difronte
a
schiene diritte,
sguardi fieri,
idee
portatrici di sogni
e
vita
In quel vecchio che continua a guardare il mondo con un sorriso,
in quel vecchio che ci saluta,
in quel vecchio che porta sulla giacca
7 medaglie d'argento,
7 medaglie d'argento,
che porta sul petto
7 figli uccisi dai fascisti
c'è la nostra storia,
il nostro passato,
il nostro futuro
perchè il vento che
muove
quella
bandiera tricolore,
ciò
che le permette di sventolare
è
libertà,
quella libertà nata
sui monti di Montefiorno,
nelle pianure di Reggio,
a Sant'Anna di Stazzema,
a Marzbotto
su questi nostri monti,
in tutti i luoghi che hanno visto uomini liberi sognare,
e
farlo
e
farlo
in grande,
sognare non per paura
ma
per coraggio,
il coraggio
di
lottare
contro uomini vestiti di nero
il vento che la muove
è
un vento
libero e colorato
è
il vento della libertà
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