le fatescappate




Le fate scappate è un piccolo mondo tra montagne e boschi incantati dove,con carte,stoffe,perline e merletti ,le fate danno vita ad allegre magie...


Montese.Modena.Italy

mercoledì 20 aprile 2016

domani è già lì che aspetta


sì, 
domani è già lì che aspetta 
...
e
se il sole non si nasconde,
se l'aria continua a solleticare i pensieri
ed
i cuori,
se i sogni si faran veri,
domani
magari
"si potrebbe quasi mangiare fuori"


per uscire,
per sorridere alla primavera 
magari,
chissà,
si potrebbe aprir l'armadio delle Fate,
e
cercar qualcosa
che racconti 
di noi,
che ci accompagni in quell'uscita
e
in quel giorno da divenire,
pieno di ricordi da costruire
...

ed 
allora,
ecco qua,
 quello che nella  nostra gita di ieri ,
immaginando il domani,
abbiam incontrato
ed immaginato per quel nostro armadio
...


:


jeans a palazzo leggeri leggeri
una t-shirt un pò fata un pò strega
ed
 un foulard rosso e bianco
:
una gita al mare,un pomeriggio in città
o
un tramonto romantico?
:




mmmh,
se invece indossassi un gilet,
e
se la t-shirt
parlasse
dei 
mie amici?

ancora,
in realtà,
non ho ancora deciso cosa indosserò
...
 



una maxi maglia rossa e lamè,
ed una collana vagamente etnica
o
un abitino un pò vintage, un pò navy 

:
 
forse forse forse
 ancora di preciso non so 
cosa indosserò,
 per l'aperitivo di stasera
con le amiche 
:


 




se invece il ricordo 
ancora da immaginare
fosse
un ricordo romantico,
una cena con lui
...
bhè,
ecco
potrebbe essere un leggero vestitino nero,
che svela un cuore che sorride
al soffio del vento di primavera
e
magari
una giacchina rossa
che dietro al suo aspetto rock,
 nasconde una ballata
...
:
 









 
 ricordi da costruire e giorni da immagiare
colori 
di primavera su abiti e foulards
...











martedì 19 aprile 2016

non siamo scappate.....








 dopo tuuuuuuutto questo tempo da dove partiamo?
è un pochino complicato
...
poche parole e tante immagini 
per raccontare i sogni che speriamo di aver aiutato
a realizzare


in tuuuuuuuuuutto questo tempo

un pizzico di magia per donare un sorriso

sorriso 
che voi 
ci avete sicuramente donato





 quindi solo presentazioni,
oggi
...
le storie da domani
...
lo promettiamo,
davvero,
siam state sgridate,
avete ragione,
non si fa così,
scusateci 




 quindi solo presentazioni,
oggi
...
le storie da domani
...
lo promettiamo






sfilano sulla passerella
:

tanti piccoli piedini di fimo
dolci cuoricini 
per 
gli inviti
al 
Santo Battesimo 
di
Diego













e
 tante farfalle
volan gioiose
tutt'attorno ad un castello
di pannolini
:
è arrivata Anneli !!!






mentre tutto questo accade
un'altro sogno si realizza,
Laura si è
laureata
e ha chiesto alle fatine 
di raccontar di sogni
nelle sue bomboniere




anche Andrea si è laureato
e mentre lui realizzava un sogno 
qualcun'altro
un'altro
gliene ha regalato
...
e
noi con le nostre cartine abbiam avuto l'onore di raccontarglielo,
un mini album dei ricordi per un magnifico viaggio











 e 
qualche sogno lo abbiam tenuto per noi
...
piedini danzanti,cuori emozionati,
farfalle volanti
viaggi cosmici
sogni di 
gioia infinita 
e
ritmo 
 e
 vitalita
















 questa
è 
una piccola parte di quel che è successo

ma 
oggi
è
un nuovo giorno 
domani 
è
già
lì che aspetta


















ancora una cosa,
un piccolo dono che oggi ci siamo fatte 
che desideriamo donare:




Gracias a la vida

“Gracias a la vida, que me ha dado tanto
me dió dos luceros, que cuando los abro
perfecto distingo, lo negro del blanco
y en el alto cielo, su fondo estrellado
y en las multitudes, el hombre que yo amo

Gracias a la vida, que me ha dado tanto
me ha dado el oído, que en todo su ancho
graba noche y día, grillos y canarios
martillos, turbinas, ladridos, chubascos
y la voz tan tierna, de mi bien amado
Gracias a la vida, que me ha dado tanto
me ha dado el sonido, y el abecedario
con el las palabras, que pienso y declaro
madre, amigo, hermano y luz alumbrando
la ruta del alma del que estoy amando
Gracias a la vida, que me ha dado tanto
me ha dado la marcha, de mis pies cansados
con ellos anduve, ciudades y charcos
playas y desiertos, montañas y llanos
y la casa tuya, tu calle y tu patio
Gracias a la vida, que me ha dado tanto
me dió el corazón, que agita su marco
cuando miro el fruto del cerebro humano
cuando miro el bueno tan lejos del malo
cuando miro el fondo de tus ojos claros
Gracias a la vida, que me ha dado tanto
me ha dado la risa y me ha dado el llanto
así yo distingo dicha de quebranto
los dos materiales que forman mi canto
y el canto de ustedes, que es el mismo canto
y el canto de todos, que es mi propio canto
y el canto de ustedes, que es mi propio canto”.
—————————————————-
Traduzione.
“Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato due stelle che quando le apro
perfetti distinguo il nero dal bianco
e nell’alto cielo il suo sfondo stellato
e tra le moltitudini l’uomo che amo.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato l’ascolto che in tutta la sua apertura
cattura notte e giorno grilli e canarini
martelli turbine latrati burrasche
e la voce tanto tenera di chi sto amando.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il suono e l’abbecedario
con lui le parole che penso e dico
madre, amico, fratello luce illuminante
la strada dell’anima di chi sto amando.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi
con loro andai per città e pozzanghere
spiagge e deserti, montagne e piani
e la casa tua, la tua strada, il cortile.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il cuore che agita il suo confine
quando guardo il frutto del cervello umano
quando guardo il bene così lontano dal male
quando guardo il fondo dei tuoi occhi chiari.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto
così distinguo gioia e dolore
i due materiali che formano il mio canto
e il canto degli altri che è lo stesso canto
e il canto di tutti che è il mio proprio canto.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto”.


Violeta Parra

Mercedes Sosa


martedì 8 marzo 2016

8marzo2016





A volte ci nascondiamo,
è così,a volte, se volete trovarci ,
è più facile
che succeda
tra i nostri boschi che davanti ad uno schermo,
e chiediamo scusa per questa nostra fuga...


Ma oggi siamo qua,davanti ad uno schermo 
ed a una tastiera per raccontare.

Oggi è l'8 marzo,
un giorno diverso ed uguale,
un giorno così,
un giorno da ricordare.

Oggi è l'8 marzo,
e voi che ci conoscete,
oramai lo sapete,
è un giorno in cui ci piace raccontare.

Oggi è l'8 marzo,
e mentre nello specchio sfilano immagini di fate e mattarelli
e nel ricordo si susseguono parole,
nella mente si rincorrono i volti di donne simili a noi, diverse da noi,
che nel loro essere donne "normali",
perdonateci,
questa orribile parola,
hanno guardato il mondo negli occhi,
 con la schiena diritta, fiere .
Oggi è l'8 marzo
e
la nostra mente va a tutte quelle donne che son passate dal nostro piccolo angolo di mondo, che qui per un attimo si son fermate e si son raccontate.
e
la nostra mente va a quelle donne che
che nella nostra vita, nel nostro mondo, ci son sempre state,
e
che dandoci la mano
ci hanno insegnato 
a sognare
a credere
e
a lottare
per qualcosa di enorme e bellissimo.
e
la nostra mente va a quelle donne che stanno crescendo
dandoci la mano,
e crescendo
ci chiedono
e
ci danno la forza
ed
un motivo in più
per continuare
a sognare
a credere
e
a lottare
per qualcosa di enorme e bellissimo.
Oggi è l'8 marzo
e la nostra mente va a quelle donne che hanno saputo conservare la tenerezza e la dolcezza, nonostante tutto, senza permettere mai,al mondo là fuori di indurirle.
La nostra mente va a quelle
Donne Enormi
che con forza e coraggio hanno deciso di non farsi togliere la speranza da una multinazionale
ed hanno scelto di unirsi
e lottare.
A quelle donne che
con la schiena diritta hanno passato le loro notti davanti ad un falò,
per presidiare il loro futuro.


A quelle donne che hanno lasciato a casa le loro bambine perché bisognava
andare.
A loro che hanno saputo unirsi per scacciare la paura.
A loro che hanno saputo unire la tenerezza alla rabbia.
Oggi è l'8 marzo
e la nostra mente va
a quelle donne che
con tenerezza e rabbia
hanno indossato
scarpe anti-infortunistica
e
vestiti da sera
perché credono in un futuro diverso
e
son convinte che
forse, a conti fatti, i pazzi siano altri.

Oggi è l'8 marzo
e la nostra mente va
a chi si arrabbia e si commuove
davanti all'ignoranza ed all'egoismo...

A chi  non perde mai la tenerezza e ci ha dato la vita.

Oggi va alle loro figlie, piccole fatine in crescita che si arrabbiano e si stupiscono e si commuovono davanti
all'ignoranza  ed all'egoismo.



Va a quelle due magnifiche ragazze che sapranno diventare donne meravigliose
e che un giorno vedranno nel loro riflesso
Fiori e Mattarelli
e sapranno sentire
Tenerezza e Rabbia.