le fatescappate




Le fate scappate è un piccolo mondo tra montagne e boschi incantati dove,con carte,stoffe,perline e merletti ,le fate danno vita ad allegre magie...


Montese.Modena.Italy

martedì 22 aprile 2014

tre fatine nei boschi

alcune ore insieme ...
e che fare?
Guarda, guarda...
C'è uno pezzetto di cielo blu, lassù...
andiamo?
sì, andiamo...
...
tre fatine nei boschi
...



direzione?
Bertocchi, passando da Paiarola, se riusciamo...
intanto partiamo...
Ma quanti fiorellini,vero, Fata Valeria?

non dovevamo scatenarla, non dovevamo,
lei ora gioca con la botanica,
e così....

orchidea, botton d'oro e margherite



geranium

geranium e myosotis cioè non-ti-scordar-di-me


sorbo

scabiosa o jasone cioè Bottoni azzurri
noi non lo sappiamo? voi?

saponaria ocymoides

viburno

capsella bursa-pastoris

orchidea

salvia campestre





insetto stecco


funghi di san giorgio

e finalmente l'Angelica arcangelica





e dopo questa 
lunga
 lunga
 lunga
 passeggiata.....

un po' di creatività.....





venerdì 18 aprile 2014

"rosa salmonato"










le passeggiate di questi giorni, i libri, i fiori, l'arrivo della Pasqua,
 la ricerca di nuovi cippi cioppi e le chiacchiere con  Fatina Licia,

 devono aver ispirato le nostre amiche in vetrina,
amiche che
 hanno romanticamente abbellito la loro casina






e con una sfiziosa pennellata di :
 "rosa salmonato" ,
Ffatina Licia-


 colorato abiti e fiori....





giovedì 17 aprile 2014

libri,fiori e pennacchi





Questa mattina,quando abbiam aperto la porta,
  un mondo incantato ci ha sorprese,
e una vecchia canzone ha preso a suonare per noi :

" ...i fiori che hai dentro non farli morire,
ma lascia che s'aprano ai raggi del sole.
Il sole svanisce se pensi al domani,
il tuo paradiso forse hai nelle mani.
Un figlio dei fiori non pensa al domani."

-Un figlio dei fiori non pensa al domani. F.Guccini e Nomadi-

e ci siam dette : perché no?
Abbiamo cercato un libro,
 che sin da bambine, 
con il nostro nonnino,
 passavamo ore sfogliare
e l'idea è sbocciata tra le nostre mani :
 era un'idea pretenziosa,
voleva per sé attenzione e pazienza

ma le chiacchiere ... 
ah, le chiacchiere...

ed abbiam rimandato tutto all'imbrunire:
una tisana,un film...
ma la vita
 può forse andare come la immagini?
alle fate,raramente..
La nostra scatola parlante non è stata al gioco
e con le parole ci ha ingannate.
parole che con noi avevan  giocato tante bugie fa ,
quando eravamo fate fanciulle e con le parole sognavamo già.

Totem, Alessandro Baricco e Cirano de Bergerac ...

le mani son rimaste sospese in aria,
solo dopo avremmo ripreso a giocare,
solo dopo,
dopo aver cercato quel libro oramai consumato dalle letture e dai viaggi...
dopo averlo trovato,sfiorato,
dopo aver letto e  ripetuto, ancora una volta, quei versi :

" Astronomo, filosofo eccellente.
Musico, spadaccino, rimatore,
Del ciel viaggiatore
Gran maestro di tic-tac.
Amante -non per sé- molto eloquente
Qui riposa Cirano
Ercole Saviniano
Signor di Bergerac,
Che in vita sua fu tutto e non fu niente ! "

-Cirano de Bergerac. Rostand


solo dopo,
 aver fatto un inchino 
e nell'aria oscura 
sventolato il pennacchio nostro,
solo dopo abbiam ripreso a giocare 
ed i fiori a sbocciare
fino a diventar ciondoli,
un erbario da indossare:






giovedì 10 aprile 2014

il vento, le bugie e l'attesa

 

Ci dobbiamo scusare, ma siam fate...
ed il tempo degli umani è incomprensibile per noi...
ore,giorni, mesi o anni 
son solo bugie per noi, 
 viviamo in un tempo senza tempo,
 scandito solo dai colori, dai sogni e dalle parole

per questo motivo, a volte, ci perdiamo,
non possediamo né calendari né orologi,
e spesso ci lasciam portare dal vento...
il nostro vento,
 quello che ci spinge a cercar i colori,
anche in un giorno di piogge d'aprile




il nostro vento, 
quello che ci fa impastare burro e farina,


accender il forno,
 cosparger nell'aria 
polvere di cacao e cannella,


per ricreare la magia di dicembre,
da metter in un regalo di Natale
per care amiche,
 incontrate quando
 i fior di pesco  iniziano a sbocciare...


il nostro vento, 
quello che mescola  carte e  vestiti 
con i sorrisi


quello che,
 da quando abbiamo ricordo,
 ci fa aprire le ali e volare
...
il nostro vento, quello che sembra cantare :

"...odio il pigiama e vedo rosso
se la terra mi chiama non posso
restare chiuso fra quattro mura
ho premura di vivere..."

-Beppeeanna.Bandabardò-


il nostro vento, 
quello che durante questi "giorni",
non ci ha permesso di restar chiuse fra quattro mura,
ma  ci ha fatto uscire
 in cerca di funghi e colori...

sforacelle : le spugnole

attimi di romanticismo

funghi di San Giorgio : i prugnoli
ed incanti

il viale dei ciliegi


passi di vecchio stregone

quello che,
 in un pomeriggio di creatività tra amiche,
 ha aggiunto una folata 
di magia, 
ed ha messo tra le nostre mani
tante cartine colorate che sembravano dire : 







"Rebecca, che aspetti???
 ti stiamo aspettando !!! "